Estemporanea internazionale della scultura sulla pietra sarda, nella lettura dei bronzetti nuragici, per una implementazione turistica del territorio di Uta (CA).

Nel 1849 a Uta avvenne il ritrovamento di otto bronzetti nuragici (tra cui il famosissimo capo tribù). Il grande archeologo Giovanni Lilliu nella sua opera "Sculture della Sardegna nuragica" così scrive: "Per lo più le piccole sculture sono state rinvenute nei santuari dove i popoli nuragici, abitatori di capanne e di nuraghi, rendevano culto delle acque custodite in pozzi sacri. In queste sedi i bronzetti erano esposte come ex-voti dei fedeli, appese alle pareti o fissate sui piedistalli di pietra nel vestibolo dei pozzi sacri". Tutti gli idoletti sono della stessa epoca e, sembra realizzati dalla stessa mano rappresentando la più valida testimonianza dell'esistenza di vita umana nella zona di Uta nel periodo nuragico. Dunque, i famosi bronzetti sono i più validi testimoni dell'esistenza di attività, di vita umana nella zona di Uta nel periodo nuragico; a conferma di insediamenti di rilievo.

Nel 1974 vi fu il ritrovamento della statuaria di Monte Prama- Cabras, ovvero frammenti riferibilia circa 20 statue in arenaria gessosa presumibilmente di dimensioni maggiori di quella umana, dipinte in rosso, raffiguranti arcieri, pugilatori o atleti, ritratti in atto cerimoniale. Le statue riproducevano, pur enfatizzate nella dimensione, le iconografie dei bronzetti nuragici. Il prof. G.Lilliu ritenne le statue fossero contemporanee ai bronzetti, datando questi reperti in epoca Geometrico- Orientalizzante, VIII-VII sec.a.C.

Quindi, i bronzetti e le grandi sculture in pietra sono manifestazioni artistiche provenienti dalla stessa idea tutta da indagare e valorizzare, tanto da giustificare quindi le ragioni di questa ricerca.

 
 

Lo 'Stile di Uta' nella storia sarda... nella storia antica

Indice

 
 

PREMESSA

Il presente progetto preliminare illustra una iniziativa artistica identificabile come intervento puntuale di ricerca stilistica, ovvero "variazioni sull'unico tema" - cioè ricerca ed indagine artistica sui caratteri stilistici che nell'ultimo secolo hanno portato ad emeriti studiosi, storici e archeologi, a definire una linea di lettura sintetizzata nel citato stile. Il tentativo è quindi quello di far emergere e quindi valorizzazione un'esperienza artistica, patrimonio della cultura materiale, che da sempre già tende a identificare la cultura Sarda in manifestazioni endemici. L'attuale territorio del Comune di Uta e propriamente lo stesso nome, Uta, anticamente, secondo alcuni studiosi di storia antica sarda, si richiamava al "Dio del Sole" ovvero fondamento del cielo. Essa anticamente era sicuramente una grande centralità sia per i flussi migratori sia per gli scambi culturali, artistici e costruttivi. In questo territorio viveva una cultura sapienziale di grande orientamento spirituale. Il pensiero era legato all'anima delle cose e alla sacralità. Il periodo antico più fiorente è legato alla costruzione circolare, detta appunto nuragica. E'accertato che nel periodo compreso tra cinquemila e tremila a.C., Uta ha avuto la migliore fioritura così come in tutta la Sardegna. In questo periodo vi era un forte legame con tutta la natura, all'anima delle cose e a Dio dove il sacrale lo si intendeva nell'equilibrio e nell'accordo tra uomo, natura e Dio. Fu il periodo in cui si sono creati templi in forme circolari; questo connubio con il sacro veniva espresso appunto nelle forme circolari che costruttivamente si esprimono nella stessa architettura nuragica.
L'odierna UTA, arricchita da chiese, alberghi e agriturismi, è una città di circa ottomila abitanti; essa si trova a circa 18 km da Cagliari e 12 km. dal mare.

Oggi l'Amministrazione comunale è formata prettamente da giovani, vogliosi di valorizzare le aree pubbliche, aree verdi delle città. Il desiderio più grande per loro è vivere quella gioia di vedere Uta rifiorire nella sua interezza per il valore che gli compete.
Uta ha partorito artisti di talento presenti nel mondo dell'arte contemporanea di indiscusso valore, con premi e riconoscimenti onorari in Italia e all'estero.
Alla luce di queste considerazioni Uta oggi ha la necessità e l'urgenza di valorizzare tutto questo patrimonio incontaminato come i suoi aspetti naturali,i fiumi dove ancora oggi sono presenti carpe, pesce persico, anguille, cefali, galline d'acqua, anatre, e il patrimonio agricolo naturale dove trovano rifugio innumerevoli specie come tartarughe, cervi sardi, cinghiali, le volpi, i ricci, le lepri, i conigli selvatici, le pernici, i falchi e l'aquila.
Per una città come Uta, visto che ha già uno stile (identificato anche attraverso lo studio dei bronzetti), sarebbe auspicabile aprirsi e risvegliare gli animi di quei valori e renderli visibili e realizzarli affinché continui a preservarli in maniera autentica e pura e a farli conoscere al mondo intero. Uta non è scomparsa ma è sempre viva in questo grande, lungo cammino percorso da tutto il genere umano e ancora oggi racconta di sé, i valori più puri e preziosi.

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LO STILE DI UTA

L'aspetto comune e caratterizzante dello stile di Uta, individuato nella produzione dei bronzetti, così come riconosciuto dagli archeologi, è sintetizzabile nella accentuata stilizzazione geometrica dei soggetti raffiguranti, una marcata simmetria e una composizione del tipo frontale tale da produrre una espressione contemplativa molto marcata, ovvero una contemplazione intrisa di rispetto religioso verso la natura. Con questo stile, nei volti delle figure, si manifesta una espressione di estrema essenzialità senza creare alcuna esibizione estetica o peggio ancora suntuosità. Questa essenzialità può essere letta quale consapevolezza di appartenere ad una natura senza però gareggiare con essa, ma piuttosto offrendo ad essa stessa, un rispetto incondizionato. Potremmo descrivere il tutto come accenno di una contemplazione ieratica che sovrasta l'azione e la funzionalità delle cose terrene. La pura essenza delle tracce del volto, e la rappresentazione generale sono sintesi di naturalezza e al contempo anche simbolismo religioso, inteso quest' ultimo come rispetto della natura e dell' infinito, quale essenza di tutte le cose.
Queste indicazioni stilistiche ci offrono utili esperienze su quello che è la stessa concezione dell'animistica di queste originarie popolazioni, ovvero la consapevolezza di esistere in un ambiente storico e filosofico costituito da un "tutto tondo" nella perfezione dell'anima, espressa nella manifestazione fisica del nuraghe, quale manufatto architettonico che esprime con la sua articolazione, un linguaggio: ovvero il "tutto tondo". La perfezione della sintesi universale, della vita e quindi del viaggio terreno dell'uomo nella natura. Con queste opere scultoree, questo popolo ha manifestato con grande umiltà una valenza artistica che può essere ampiamente letta nei volti, nella postura e nella essenzialità delle vesti; una manifestazione artistica che richiama i valori della bellezza della natura.
Lo stile di Uta ha avuto la capacità da parte degli scultori, autori dei bronzetti, di creare una icona nata per raccontare la quotidianità di quei valori di solennità e sublimazione, forse non più umana. I bronzetti quelli classificabili come appartenenti allo "stile di Uta", offrono la possibilità di porre un riferimento sostanziale alle antiche origini della cultura Sarda. In conclusione questo stile può senz'altro essere considerato uno dei capisaldi dell'anima storica-culturale dell'antica Sardegna.

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L'IDEA DI PROGETTO

Questa idea di progetto, vuole essere, sostanzialmente, la creazione di un allestimento artistico che va ad indagare una ricerca tematica di grande valore storico. L'incontro estemporaneo potrà attuare un sostanziale investimento turistico, dando la possibilità a scultori professionisti internazionali che hanno interesse a cimentarsi sulla ricerca, ad esprimersi su un linguaggio storico per il quale il territorio di Uta ne diventa protagonista. In questo ambito, il progetto potrà sviluppare le opportunità turistiche ancorate alle scoperte storiche-archeologiche della cultura nuragica.
Il progetto realizzerà un percorso alla scoperta dei valori umani; questo percorso sarà costituito in 14 episodi, ogn'uno dei quali rappresenterà una sfaccettature dei valori umani e sacrali. In particolare le sculture potranno rappresentare, nella interpretazione libera del singolo artista, i valori che appartengono all'antica cultura Sarda e quindi anche allo "stile di Uta".

  • Il volto di Dio
  • La fertilità
  • Il linguaggio divino
  • Il Principio vitale
  • L'ascolto dell'anima costruttiva
  • Il sentiero della conoscenza
  • Il mio essere natura
  • Contemplazione della natura
  • L'ospite terreno
  • La gioia dell'essere
  • L'esperienza terrena
  • La fierezza umana
  • La via della luce
  • La tutela del diritto alla vita

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TIPOLOGIA D'INTERVENTO

Il progetto è sostanzialmente l'attuazione di un incontro internazionale, una estemporanea d'arte scultorea, che produrrà prodotti artistici di grande valore, opere materiali da localizzare sul territorio quali episodi concreti di aggiornamento dello studio dell'antica cultura materiale dell'Isola. L'attuazione del progetto sarà inaugurato, a cura di uno scultore professionista sardo. In particolare questa fase può essere svolta dal Maestro Gelsomino Casula, scultore, nato a Uta, di grande esperienza con all'attivo numerosi riconoscimenti artistici, conoscitore dei luoghi e dello "stile di Uta". Con questa manifestazione aperta ai ragazzi delle scuole primarie, i ragazzi e ragazze saranno "iniziati" alla lettura e anche all'incontro pratico, con la creazione di un'opera d'arte scultoria, realizzata seguendo i dettami dell'interpretazione dei valori più intimi emersi e sintetizzati nello stile di Uta.
Questa iniziativa iniziale produrrà già una prima opera. Alla fine di questa fase iniziale, dopo che si è preso coscienza dell'importanza del messaggio scultoreo, si darà inizio alla vera e propria estemporanea aperta ai tredici scultori di provenienza internazionale. Con la predisposizione di un Bando di Gara internazionale, in Italiano e in Inglese da pubblicare sul sito del Comune e con il regolamento di attuazione-disciplinare del Bando, si avrà la possibilità concreta di avere il contributo di grandi artisti mondiali.
Il progetto, così come concepito, prevederà la disponibilità ad accogliere, con pensione completa, i tredici artisti internazionali (scelti in base a curriculum sottoscritti) con l'impegno di realizzare in 30-40 giorni una scultura (da blocchi in pietra locale grezza) che possa rappresentare secondo, l'interpretazione del singolo scultore il cosiddetto "Stile di Uta", scegliendo una dei titoli sopra indicati. I costi necessari per offrire la ricettività degli artisti sarà quindi ripagata da opere che avranno l'opportunità di valorizzare un'idea artistica che i vari studiosi hanno voluto sintetizzare appunto nel termine "stile di Uta".
Oltre all'intervento artistico, il progetto contemplerà quindi anche l'impegno da parte dell'amministrazione comunale di localizzare i singoli siti che saranno quindi parte sostanziale di uno specifico itinerario di visita, sintetizzabile nel titolo "alla scoperta dell'antica cultura sarda attraverso lo stile di Uta".
A completare la manifestazione oltre al catalogo descrittivo di tutte le opere, e dei singoli scultore nonché delle fasi della stesso evento, si procederà alla stampa di cartine a colore, ovvero un pieghevole, che faccia da guida alla visita turistica delle singole sculture.

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OBIETTIVI

A fine manifestazione, il Comune di Uta rimarrà proprietario di quattordici opere d'arte, cioè varianti sull'unico tema, quindi una vera e propria documentazione materiale nell'interpretazione dei caratteri dello "Stile Di Uta", cioè la lettura realizzata dai diversi artisti per la valorizzazione di un concetto storico- artistico che appartiene alla cultura di questo territorio e quindi anche alla cultura sarda.
Le opere, espresse da importanti scultori internazionali, avranno un valore aggiunto notevole sotto il profilo economico; tutto questo al solo costo dell'intervento documentato e finanziato dalla Regione Sardegna con fondi europei.

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VANTAGGI TURISTICI

La presenza di queste sculture d'autore, rafforzeranno sicuramente l'interesse del valore storico e culturale dell'importanza della storia Sarda nel mondo.
Il tutto produrrà un notevole interesse alla visita e al soggiorno turistico oltre che riverbero anche a livello nazionale e internazionale per la presenza di importanti artisti nel mondo dell'arte.
La presenza di questa esposizione permanente contribuirà a tenere vivo il dibattito culturale sullo studio delle antiche forme culturali dell'Isola ma soprattutto darà il pretesto per un ulteriore contributo alle visite di appassionati di arte contemporanea oltre che una implementazione del flusso turistico già consolidato.

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IL BANDO INTERNAZIONALE

Il bando internazionale, come già accennato, sarà redatto in lingua Italiana e Inglese, sarà sviluppato secondo la normativa vigente comunitaria e nazionale, offrendo la possibilità di partecipazione a scultori professionisti alla manifestazione, secondo il regolamento specificato nello stesso Bando; in tal senso l'opera dovrà essere creata sviluppando manualmente una specifica ricerca artistica intesa quale lettura dei caratteri più profondi dello stile di Uta. Per questo motivo, il bando dovrà contenere:

  • a) un allegato costituente un dettagliato disciplinare che regolamenti tutte le fasi della manifestazione e che sottolinea la proprietà dell'opera;
  • b) un allegato costituente tutti i dati dell'artista, e la sua sottoscritta disponibilità a partecipare e soprattutto ad accettare senza riserve le norme di attuazione del disciplinare della manifestazione;
  • c) una scheda su cui saranno indicate le tipologie del blocco di pietra (tipo di taglio e misure) che il singolo artista vorrebbe per la propria opera;
  • d) una scheda su sui saranno indicati i 14 temi, ovvero punti di indagine che ogni artista potrà scegliere;
  • e) un allegato che darà utili e imprescindibili riferimenti culturali (e quindi anche bibliografici) a cui gli artisti dovranno obbligatoriamente attingere.

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I LUOGHI

Le quattordici sculture, dovranno essere localizzate, su indicazioni dell'Amministrazione, nell'ambito del territorio comunale, urbano e/o fuori dell'ambito urbano, su suolo pubblico da valorizzare o luoghi che già appartengono al centro più antico del Comune creando di fatto una integrazione con l'esistente, ovvero, internazionalizzando i luoghi, ma senza porre in essere sterili icone imposte dalla globalizzazione imperante, ma piuttosto esaltando lo spirito antico che indirettamente la cultura e i bronzetti ci offrono con la ricerca scultorea.
La scultura realizzata all'inizio della manifestazione sarà posizionata in un ambiente di un edificio scolastico quale testimonianza della sensibilità storico-artistica delle nuove future generazioni.

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ASPETTI PRELIMINARI DELL'ATTUAZIONE

L'esperienza scultorea sarà realizzata identificando un luogo specifico di Uta (che potrebbe essere il sito di S. Maria o in alternativa l'area vicino allo Stadio Comunale oppure c/o Piazza Solivariu), dove i singoli artisti, con l'ausilio di attrezzature e strutture logistiche già preventivate nel quadro di spesa, avranno la possibilità di creare la loro opera.
L'area inoltre sarà attrezzata con rete e prese in sicurezza di energia elettrica per l'utilizzo delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuali oltre che di impianto ad aria compressa per la lavorazione e le operazioni di pulizia compreso i contenitori adatti alla raccolta dei residui delle lavorazioni.
L'area sarà dotata di due container: uno per la custodia delle attrezzature, utensili e dispositivi di protezione individuali, mentre l'altra quale spogliatoio e locali igienici a servizio degli artisti.

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FINANZIAMENTO

I costi per la realizzazione del progetto dovranno essere ricercati nell'ambito degli investimento per una valorizzazione turistica del territorio della provincia di Cagliari, ovvero nell'ambito del "Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici" F.E.R.S. 2014-2020, Regione Sardegna.

Il canale di finanziamento è quello destinato alla valorizzazione turistica del territorio nell'ambito della valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale; valorizzazione dell'offerta e fruizione del patrimonio culturale; riposizionamento competitivo delle risorse turistiche asse prioritario VI "uso efficiente delle risorse e valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e turistici" obiettivo specifico 6.7.

AZIONE 6.7.1
Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo

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Il quadro economico e costo totale

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VALUTAZIONE ECONOMICA

La spesa generale di €.392.000, è quindi costituita da:
a)forniture materiali e servizi€. 69.000
b)progettazione e gestione tecnica amministrativa€. 116.000
c)ricettività artisti e altri oneri€. 79.000
d)divulgazione culturale e pubblicistica€. 53.000
e)imprevisti, i.v.a. e oneri accessori€. 75.000

A fronte di tale spesa, si realizzerà l'acquisizione in proprietà esclusiva a vantaggio dell'Amministrazione comunale di Uta e quindi alla collettività, di un complesso di sculture inquadrate in linguaggio diffuso che investirà 14 luoghi del Comune di Uta.
Il costo finale di ogni opera, sarà quindi di soli €.28.000 completa anche dei costi del basamento. Si creerà quindi, in ossequio alla ricerca archeologica fin qui sviluppata,un "percorso dell'antica immagine di Uta e della cultura Sarda" di altissima qualità artistica con opere firmate da scultori di spicco nel panorama dell'arte mondiale. Il contributo sulle possibilità di implementazione dell'offerta turistica sarà notevole in quanto la risonanza internazionale dell'iniziativa e lo spessore artistico delle opere ottenute, porranno lo stesso territorio di Uta al centro degli interessi non solo artistici ma soprattutto turistici. Il comune in ultima analisi, figurerà tra l'elenco dei centri europei dove sono raccolte opere di interesse internazionale, poste in un unico parco urbano, con una tematica non generalista ma rispettosa del contesto non solo ambientale ma soprattutto storico-culturale dell'Isola.

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ASPETTI GENERALI DELL'ATTUAZIONE DEL PROGETTO

  • 13.1 Inserimento del presente progetto preliminare nell'ambito della programmazione triennale e annuale dei lavori pubblici con nomina di un responsabile del procedimento; sottoscrizione con l'associazione "con te ...nel tempo", per l'incarico della stesura del progetto definitivo e una volta acquisiti tutti i pareri ambientali, del successivo progetto esecutivo, da redarre in conformità del futuro bando Regionale di programmazione Comunitaria.
  • 13.2 Con l'avvenuto finanziamento del progetto si procederà a dare mandato al R.U.P. secondo le indicazioni e i ruoli già espressi nelle voci di spesa di cui al quadro economico allegato, per l'attuazione dei procedimenti tecnici/amministrativi.
    Si procederà quindi alla stesura dei vari Bandi, per i servizi e le forniture.
  • 13.3 Convenzionamento con l'associazione "con te ...nel tempo" per l'attività di gestione e coordinamento dell'iniziativa con l'ottimizzazione delle procedure per la corretta gestione dell'intervento, di cui alla voce di spesa n. 11, a supporto delle risorse umane del Comune ed eventualmente investendo dell'iniziativa anche la Pro-loco.
  • 13.4 partendo della fase iniziale di presentazione e sensibilizzazione con gli studenti di scuola primaria, (vedi voce di spesa n.8,si procederà alla attuazione dell'iniziativa applicando il regolamento di attuazione della manifestazione.
  • 13.5 A fine manifestazione sarà redatto il catalogo finale illustrativo della manifestazione e una cartina-pieghevole per una agevole visita del parco di sculture; Questo materiale sarà pubblicato oltre all'italiano anche in cinque lingue,ovvero Sardo,inglese,francese,tedesco e spagnolo.

Il Maestro Gelsomino CASULA, nato a Uta, del presente progetto, da decenni già impegnato nella valutazione artistica dello "stile di Uta", rimane disponibile a offrire la sua lunga esperienza artistica, come consulente scientifico nella ricerca delle pietre (voce di spesa n. 14) oltre che nell'attività iniziale di creazione dell'opera scultorea con i ragazzi, voce di spesa n. 8. Inoltre unitamente all'arch. Alfredo DePasquale, confirmatario dello stesso progetto, si rende disponibile nella consulenza tecnica/artistica per la localizzazione delle singole opere nell'ambito del tessuto urbano del Comune di cui alla voce di spesa n.19.

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BOZZA DI CRONOPROGRAMMA

  • 1) Approvazione progetto preliminare da parte del Comune di Uta con delibera di GIUNTA MUNICIPALE.
  • 2) Approvazione convenzione con l'associazione "con te ...nel tempo", per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo.
  • 3) Approvazione del progetto definitivo in funzione delle linee programmatiche della programmazione fondi Comunitari della Regione Sarda e con l'acquisizione di tutti i pareri ambientali.
  • 4) Approvazione del progetto esecutivo corrispondente al progetto definitivo ma arricchito a scala esecutiva con le indicazioni imposte dal prossimo bando utile nell'ambito dell'azione 6.7.1 della programmazione fondi Comunitari della Regione Sarda.
  • Con l'avvenuto finanziamento dell'intervento si procederà a redigere opportuni bandi. In particolare:

  • 4.1) Bando internazionale per la partecipazione degli scultori professionisti, completo di regolamento disciplinare;
  • 4.2) Bando regionale per l'acquisto di blocchi di pietra Sarda;
  • 4.3) Bando regionale per la fornitura di servizi di trasporto e movimentazione dei blocchi fino al montaggio delle singole sculture.
  • 4.4) Bando regionale per il nolo dell'impianto elettrico e area compressa e attrezzature di supporto all'attività scultorea. Infine creazione di un ufficio coordinamento a cura dell'associazione "con te ...nel tempo", già firmataria del progetto.

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FIRMATARI DELLA PROPOSTA PROGETTUALE

Associazione no-profit "Con te...nel tempo"
Cod. fiscale 92226350921
Via Garibaldi n. 30, Villaspeciosa (CA)

Signora Giusta Mameli, presidente,
via Garibaldi n. 30, Villaspeciosa (CA)

Consulenza tecnica e artistica:

Maestro scultore Gelsomino Casula
Altavilla Silentina (SA) / Uta (CA)

Arch. Alfredo DePasquale
Studio DEPASQUALEPROGETTI - Battipaglia (SA)

L'idea dell'estemporanea viene probabilmente dal fatto che il maestro Gelsomino Casula, ad Uta ci è nato; è un luogo che gli ha insegnato ad amare le cose e pur volendo non è mai riuscito a lasciarlo del tutto, è rimasto sempre nel suo cuore.
L'idea dell'incontro ad Uta viene, inoltre, dal fatto che lo stesso, ha impersonato sicuramente nel suo percorso artistico qualcosa di quella cultura che fa parte del suo stile artistico, realizzando una manifestazione culturale denominata "L'Uomo di Uta", riscontrando grandi successi. Ha sempre desiderato regalare qualcosa di prezioso per quella sua città natia che ha sempre contaminato la sua vita artistica.
Il Maestro G.Casula ha ottenuto, nell'ambito scultoreo, numerosi importanti riconoscimenti quali l'inserimento nell'Albo d'Oro degli Artisti a Firenze, il premio in Campidoglio a Roma con il Michelangelo Buonarroti, premio a Pal. Barberini di Roma per il 150° Anniversario Unità d'Italia, premi a Berlino e Dublino per i colori nazionali, esposizione a Expo Milano 2015, premio Calice d'Oro a Firenze 2016. È stato uno degli artisti fondatori del Museo d'Arte Contemporanea del Terzo Millennio (curato da Vittorio Sgarbi) a Policastro Salerno.

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